Scommesse online, le modifiche del 2025: 4 aspetti del cambiamento

La Legge di Bilancio 2025 ha confermato la proroga di due anni per le concessioni AAMS (oggi ADM), permettendo agli operatori di continuare a lavorare senza interruzioni. Questa scelta offre stabilità al settore e prepara il terreno alla nuova gara per l’assegnazione delle licenze, prevista entro il biennio. La gara porterà anche una novità fiscale: l’introduzione di un’imposta dello 0,5% sui ricavi lordi degli operatori, pensata per garantire nuove entrate e regole più omogenee per tutti i player del mercato.

Tassazione più alta per scommesse, poker e bingo

Il cambiamento più pesante riguarda la fiscalità. L’aliquota applicata alle scommesse online passa infatti dal 23% al 24,5%, mentre per poker e bingo la tassazione sale fino al 25,5%. Si tratta di un incremento significativo, che secondo le stime consentirà allo Stato di incassare centinaia di milioni di euro in più. L’intervento riflette la volontà di sfruttare un comparto che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante, con una raccolta che nel 2024 ha superato i 14 miliardi di euro, trainata dal boom del live betting e dall’uso massiccio delle piattaforme mobili.

Strumenti di tutela per i giocatori

Accanto agli aumenti fiscali, la riforma introduce anche misure di protezione per gli utenti. Le piattaforme (come quelle presenti su https://bankonbet.cc/) dovranno offrire strumenti che aiutino a giocare in modo più responsabile. Tra questi rientrano i limiti di deposito, che consentono al giocatore di stabilire un tetto massimo di spesa, e la possibilità di autoescludersi, sospendendo temporaneamente o definitivamente il proprio conto di gioco. Un ruolo centrale avranno inoltre gli alert comportamentali, notifiche che segnalano attività a rischio, con l’obiettivo di intervenire prima che il gioco diventi compulsivo.

Focus sui giovani adulti

Un’attenzione particolare è riservata ai giocatori di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Questa fascia è considerata la più vulnerabile, sia per la maggiore propensione a comportamenti impulsivi, sia per la familiarità con i canali digitali. Per i più giovani saranno quindi previsti controlli aggiuntivi e limiti più stringenti, in un’ottica di prevenzione mirata.

Un equilibrio delicato

La nuova normativa cerca di bilanciare due esigenze: da un lato la necessità di aumentare il gettito fiscale, dall’altro la volontà di proteggere i cittadini dai rischi legati al gioco d’azzardo. Le critiche, tuttavia, non mancano. Alcuni analisti segnalano che una tassazione troppo alta potrebbe rendere meno competitivo il mercato legale, spingendo parte dei giocatori verso siti non autorizzati, dove mancano controlli e garanzie.

L’anno in corso sarà quindi una fase di transizione. Gli operatori avranno tempo per adattarsi alle nuove regole e assorbire l’impatto delle tasse più elevate, mentre i giocatori troveranno strumenti di protezione sempre più presenti nelle piattaforme. Se il sistema riuscirà a reggere la sfida, l’Italia potrà consolidare la propria posizione come uno dei mercati più regolati e sicuri in Europa, in grado di conciliare entrate fiscali e tutela sociale.