Supercoppa d’Arabia: l’Al Ahli trionfa ai rigori, Ronaldo non basta all’Al Nassr

Ex Serie A protagonisti nella finale di Hong Kong: Kessié, Brozovic e Ibañez segnano, CR7 raggiunge i 100 gol con la quarta squadra in carriera

Una finale da ricordare quella della Supercoppa d’Arabia Saudita che ha visto trionfare l’Al Ahli dopo una battaglia intensa e spettacolare. A Hong Kong lo spettacolo non è mancato con la sfida terminata sul 2-2 nei tempi regolamentari e decisa solo ai calci di rigore, dove i verdi hanno prevalso per 5-4 grazie al penalty decisivo trasformato da Galeno. Una partita impreziosita da gol di qualità e dalle prodezze di diversi ex protagonisti del campionato italiano.

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Cristiano Ronaldo segna e raggiunge un traguardo storico

La superstar portoghese ha lasciato ancora una volta il segno nonostante la sconfitta finale. Al 41′ minuto del primo tempo Cristiano Ronaldo ha trasformato con la consueta freddezza un calcio di rigore portando in vantaggio l’Al Nassr e raggiungendo un traguardo personale straordinario: 100 gol con la maglia gialloblù.

Questo risultato rende CR7 il primo giocatore nella storia del calcio a raggiungere quota 100 reti con quattro club diversi (Manchester United, Real Madrid, Juventus e Al Nassr) oltre che con la propria nazionale. Un’ulteriore conferma della longevità e della fame di record del fuoriclasse portoghese, che a 39 anni continua a scrivere pagine di storia del calcio.

Gli ex Serie A brillano nella notte di Hong Kong

Non solo Ronaldo però ha illuminato la scena a Hong Kong. Franck Kessié, ex centrocampista di Milan e Barcellona, ha risposto al vantaggio dell’Al Nassr con un meraviglioso tiro a giro dal limite dell’area che ha ristabilito la parità poco prima dell’intervallo. Una rete che ha mostrato tutte le qualità tecniche dell’ivoriano, sempre più protagonista nel campionato saudita.

Nella ripresa è stato il turno di Marcelo Brozovic, regista che ha fatto le fortune dell’Inter per diverse stagioni. L’ex nerazzurro ha riportato avanti l’Al Nassr all’82’ minuto, approfittando di un errore in fase di impostazione proprio di Kessié e battendo il portiere avversario con un preciso diagonale.

Quando la coppa sembrava ormai destinata nella bacheca dell’Al Nassr, è arrivato il colpo di testa dell’ex difensore della Roma Roger Ibañez che all’89’ minuto ha fissato il punteggio sul 2-2, mandando la sfida ai calci di rigore. Una rete pesantissima che ha permesso all’Al Ahli di restare in partita fino all’epilogo finale.

La situazione economica dei club italiani spesso costringe a dolorose cessioni, come testimonia il caso della Roma che, pressata dal Fair Play Finanziario, potrebbe dover sacrificare un big entro giugno per sistemare i conti, scenario che ricorda proprio la partenza di Ibañez verso l’Arabia.

La lotteria dei rigori premia l’Al Ahli

Dagli undici metri è iniziato uno spettacolo di precisione con entrambe le squadre quasi perfette nelle prime battute. Toney, Kessié e Mahrez hanno trasformato con sicurezza i loro tentativi per l’Al Ahli, mentre dall’altra parte anche Joao Felix e compagni non hanno tremato davanti al portiere avversario.

Il momento decisivo è arrivato con l’errore di Al Khaibari per l’Al Nassr, che ha spalancato la porta del successo all’Al Ahli. Galeno non ha tremato e ha trasformato il rigore che è valso il 5-4 finale e la conquista del prestigioso trofeo per i verdi.

Un calcio sempre più globale e stellare

La finale di Supercoppa saudita disputata a Hong Kong è l’ennesima dimostrazione di come il calcio arabo stia cercando di espandere i propri confini e la propria influenza a livello mondiale. La presenza di stelle internazionali del calibro di Ronaldo, Brozovic, Kessié, Ibañez, ma anche Mahrez, Toney e Joao Felix testimonia gli investimenti massicci che stanno trasformando la Saudi Pro League in un campionato sempre più competitivo e seguito.

Per l’Al Ahli questo successo rappresenta un importante traguardo che conferma la crescita del progetto tecnico della squadra, capace di battere una corazzata come l’Al Nassr guidata dal carisma di Cristiano Ronaldo. Un trofeo che premia la profondità della rosa e la qualità complessiva di una squadra costruita per primeggiare sia in patria che nelle competizioni continentali.

L’Al Nassr, nonostante la delusione, può consolarsi con l’ennesimo record del suo campione e con la consapevolezza di aver disputato una finale di alto livello, confermandosi tra le squadre più forti del panorama calcistico saudita. La rivalità tra queste due potenze del calcio arabo promette di regalare altri capitoli appassionanti nelle prossime stagioni.