Seguire la Serie A oggi è diventato un po’ complicato, diciamocelo. Non è più come una volta quando accendevi la TV e trovavi tutto su un unico canale. Adesso devi destreggiarti tra varie piattaforme, abbonamenti diversi, partite sparse qua e là. Ma vediamo di fare chiarezza su dove guardare le partite del campionato.
La maggior parte delle gare si vede su DAZN, che ormai ha i diritti della quasi totalità delle partite di Serie A. Praticamente sette partite su dieci ogni giornata le trasmettono loro in esclusiva. Poi c’è Sky che ne ha tre a turno, quindi devi un po’ capire settimana per settimana chi trasmette cosa.
Come funzionano gli abbonamenti
DAZN ha diversi pacchetti, tipo puoi scegliere quello Standard oppure quello Plus che costa di più ma ti permette di guardare da due dispositivi contemporaneamente anche se sei in posti diversi. Comodo se in famiglia siete appassionati di calcio e magari uno vuole vedere una partita e l’altro un’altra. Oppure se hai la casa al mare e vuoi poter guardare le partite anche lì senza problemi.
Sky invece funziona col classico abbonamento satellitare o via cavo, più NOW TV che è la loro piattaforma streaming. Con NOW puoi prendere il pass sport anche solo per un mese, utile se magari vuoi seguire solo un periodo particolare della stagione. Tipo quando ci sono gli scontri diretti importanti o il rush finale per lo scudetto.
La cosa interessante è che alcune partite le puoi vedere sia su DAZN che su Sky, sono quelle in co-esclusiva. Quindi hai la possibilità di scegliere quale piattaforma usare in base a cosa preferisci o a quale abbonamento hai già.
Chi segue anche le competizioni europee, come i playoff di Champions League con Inter, Juventus e Atalanta, la situazione diventa ancora più articolata perché entrano in gioco altre emittenti e altre piattaforme.
Gli orari delle partite
Adesso le partite sono spalmante su tutta la settimana praticamente. Si comincia il venerdì sera con l’anticipo delle 20:45, poi il sabato ce ne sono un paio tra pomeriggio e sera. La domenica è ovviamente il giorno clou con quattro o cinque match distribuiti tra le 12:30 e la sera.
E poi c’è il posticipo del lunedì sera che chiude la giornata. Boh, personalmente il lunedì sera guardare il calcio mi sembra strano, però ormai ci siamo abituati. Fa parte del nuovo modo di organizzare il campionato, con le partite che devono andare in onda quando ci sono più spettatori disponibili.
Gli orari principali sono sostanzialmente tre: 12:30, 15:00, 18:00 e 20:45. La domenica alle 15:00 c’è spesso il blocco con più partite contemporanee, tipo due o tre insieme. Cosa che complica un po’ la vita se sei abbonato a una sola piattaforma e magari la partita che ti interessa sta sull’altra.
Dispositivi e modalità di visione
Puoi guardare le partite praticamente su qualsiasi cosa ormai. Smart TV, ovviamente, poi smartphone, tablet, computer. DAZN funziona anche su console tipo PlayStation o Xbox, oppure tramite dispositivi come Amazon Fire Stick o Chromecast se hai una TV non smart.
Sky ha la sua app Sky Go per guardare in mobilità, più NOW TV che funziona su tutto. La qualità dello streaming dipende molto dalla tua connessione internet, chiaro. Se hai una linea lenta o instabile rischi di vedere la partita a scatti o con quella qualità pessima che ti fa venire il nervoso.
C’è anche l’opzione di registrare le partite o rivederle on demand, utile se magari sei fuori casa durante la diretta. Anche se diciamocelo, guardare una partita in differita sapendo già il risultato non è proprio la stessa cosa. Ti manca tutta quella tensione, quell’adrenalina del non sapere come va a finire.
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Consigli pratici per non perdersi niente
Il mio suggerimento è di controllare sempre il programma della giornata con un po’ di anticipo. Le partite cambiano orario per esigenze di calendario, per le coppe europee, per mille motivi. Quindi dare un’occhiata giovedì o venerdì a quando gioca la tua squadra ti evita brutte sorprese.
Poi considera che alcune partite, soprattutto i big match, vengono annunciate con più anticipo. Tipo il derby o gli scontri per lo scudetto li sanno già da settimane prima quando li faranno giocare. Invece le partite meno importanti vengono programmate più a ridosso.
Un’altra cosa: occhio alle blackout zone. Cioè se vai allo stadio a vedere la partita, poi non puoi vederla in streaming per un certo periodo. È una regola che hanno messo per evitare che la gente preferisca stare a casa invece di andare allo stadio.
In sostanza, seguire la Serie A richiede un minimo di organizzazione e magari più di un abbonamento se vuoi vedere proprio tutto. Non è economicissimo, questo va detto. Però almeno hai la possibilità di non perderti neanche una partita della tua squadra del cuore, che alla fine è quello che conta davvero per un tifoso vero.
