Una richiesta valida su tutti i siti autorizzati
Basta una sola richiesta per bloccare l’accesso al gioco online su tutte le piattaforme autorizzate in Italia. È questo il principio dell’autoesclusione trasversale, uno strumento pensato per chi desidera interrompere l’attività senza dover contattare separatamente ogni operatore. La definizione autoesclusione trasversale AAMS continua a essere molto cercata sul web, anche se oggi l’autorità competente è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il sistema fa riferimento al Registro Unico degli Autoesclusi e si applica ai conti di gioco aperti presso i concessionari che operano legalmente a distanza. Quando viene scelta la modalità trasversale, il blocco riguarda tutti gli operatori autorizzati e impedisce anche l’apertura di nuovi conti durante il periodo stabilito. ADM distingue questa misura dall’autoesclusione limitata a un singolo concessionario, introdotta per consentire una scelta più circoscritta. È inoltre possibile estendere il blocco a tutte le attività di gioco oppure limitarlo a una specifica categoria, come le scommesse sportive a quota fissa. La protezione può quindi essere configurata in base alla situazione personale, ma la modalità trasversale resta quella più ampia perché interrompe l’accesso presso l’intera rete regolamentata. Il passaggio è importante soprattutto per chi possiede più conti: chiudere o sospendere un solo profilo non impedisce infatti di utilizzare gli altri, mentre l’iscrizione trasversale agisce sul sistema centrale. Va però ricordato che il Registro opera esclusivamente nel circuito legale italiano. Le piattaforme prive di concessione ADM non rientrano nel meccanismo e rappresentano anche per questo un rischio ulteriore per chi sta cercando di fermarsi.
Come si attiva e quanto dura il blocco
La richiesta può essere presentata direttamente tramite il portale ADM, accedendo con le credenziali SPID e selezionando la funzione dedicata all’autoesclusione dal gioco a distanza. Non è necessario fornire una motivazione né presentare certificati: la decisione è personale e diventa operativa attraverso i sistemi centrali collegati ai concessionari. Le regole attuali prevedono una durata determinata, scelta dall’utente fino a un massimo di 270 giorni, oppure una durata a tempo indeterminato. Nel primo caso non è possibile chiedere la revoca anticipata. Il blocco resta quindi valido fino alla data selezionata, anche quando la richiesta è stata inoltrata per errore o la persona cambia idea dopo pochi giorni. Con l’autoesclusione a tempo indeterminato, invece, non esiste una scadenza automatica e la revoca può essere richiesta soltanto dopo almeno nove mesi. Questo intervallo serve a evitare riattivazioni immediate e a rendere la decisione più stabile. La procedura non consiste in una semplice comunicazione inviata al sito dal quale viene avviata. La scelta viene registrata nei sistemi ADM e deve essere rispettata da tutti gli operatori interessati dal tipo di esclusione selezionato. Nel caso della modalità trasversale, ogni concessionario deve impedire l’accesso alle attività bloccate e non può aprire un nuovo conto intestato alla persona autoesclusa. È quindi opportuno controllare con attenzione l’ambito della richiesta prima della conferma, valutando se applicarla a un solo operatore oppure a tutti, e se estenderla all’intera offerta di gioco oppure a una categoria precisa. La distinzione evita anche di confondere il Registro Unico con una pausa interna proposta da una singola piattaforma, che produce effetti soltanto all’interno di quel rapporto contrattuale.
Perché è uno strumento da conoscere prima delle difficoltà
L’autoesclusione non deve essere letta come una punizione e non è riservata soltanto a chi si trova già in una situazione grave. Può essere scelta anche in via preventiva, per esempio quando aumenta il tempo dedicato al gioco, diventa difficile rispettare il budget stabilito oppure cresce la tendenza a recuperare le somme perse. Agire prima permette di interrompere un comportamento che sta cambiando direzione, senza dover gestire richieste separate su più siti. Il Registro Unico si affianca ad altri strumenti di tutela, come i limiti di deposito, i controlli sull’attività del conto, i messaggi informativi e i collegamenti ai servizi di assistenza. Queste misure sono utili soltanto quando vengono spiegate con chiarezza e rese facilmente raggiungibili. Per questo anche l’informazione editoriale ha un ruolo concreto: chi gioca dovrebbe conoscere il funzionamento dell’autoesclusione prima di averne bisogno, sapere che la procedura è personale e comprendere che fermarsi rappresenta un diritto previsto dal sistema regolamentato.
SPIKE Slot dedica spazio ai temi del gioco responsabile e agli strumenti di autotutela, offrendo riferimenti utili a chi vuole approfondire il funzionamento pratico delle diverse opzioni. Quando il controllo sul gioco appare già compromesso, il blocco dei conti può essere un primo passaggio, ma non sostituisce il sostegno di un servizio specializzato. ADM indica anche il numero verde nazionale 800 55 88 22, dedicato alle persone che incontrano problemi legati al gioco d’azzardo e ai loro familiari. Rendere più conosciuta l’autoesclusione trasversale significa quindi fornire un’informazione immediatamente utilizzabile: una sola decisione può interrompere l’accesso presso tutti gli operatori autorizzati, per un periodo definito o senza una scadenza automatica, riducendo la possibilità di spostarsi da una piattaforma all’altra.
