Il goal che rilancia i neroverdi, ecco come è finita Sassuolo Cremonese

Il Sassuolo torna a respirare grazie a una vittoria che pesa più della classifica. Un gol immediato, un successo che mancava da settimane, un segnale di continuità ritrovata. Al Mapei Stadium basta una fiammata di Fadera dopo tre minuti per piegare una Cremonese generosa ma sterile, incapace di invertire una tendenza negativa che ormai dura da otto giornate. Il risultato è minimo, ma il significato è profondo, soprattutto per la squadra di Fabio Grosso.

La partita si decide quasi subito. Dopo appena tre minuti il Sassuolo colpisce sfruttando un errore in costruzione della Cremonese. Laurienté prova la conclusione dalla distanza, Audero respinge in modo imperfetto e Fadera è il più rapido di tutti. Tempismo perfetto, freddezza sotto porta, rete che spacca l’equilibrio. È il gol più veloce dei neroverdi in casa in questa stagione e diventa la chiave tattica dell’intero incontro.

Le scelte di Grosso e il peso delle assenze, situazione opposta per la Cremonese

Sorprende l’undici iniziale del Sassuolo. Berardi parte dalla panchina, Pinamonti è convocato ma non al meglio, spazio a Moro dal primo minuto. Scelte ragionate, gestione dei rientri, fiducia ai nuovi equilibri. Dall’altra parte la Cremonese arriva con una rosa ridotta, falcidiata da infortuni e cambi forzati. Collocolo deve alzare bandiera bianca dopo venti minuti, un segnale di una stagione che fatica a trovare continuità. Il Sassuolo rientrato nella prima serie attira l’attenzione dei portali che offrono quote, classifiche, possibilità di fare pronostici e scommesse, come mostrato su questo sito web.

Dopo il gol subito, la Cremonese prova a reagire. Vandeputte inventa, Vardy si muove tra le linee, ma le occasioni vere sono poche. Buone intenzioni, ritmo dignitoso, mancanza di precisione negli ultimi metri. Muric è attento, guida la difesa e trasmette sicurezza. Il Sassuolo accetta una fase più attendista, affidandosi alle ripartenze di Laurienté, che resta la principale fonte di pericolo.

La gara scorre senza grandi sussulti. Il Sassuolo controlla, la Cremonese manovra ma non incide. Possesso sterile, tiri da lontano, poche vere emozioni. I neroverdi sembrano consapevoli del valore del vantaggio minimo, mentre i grigiorossi non riescono a cambiare passo. L’1-0 all’intervallo fotografa un equilibrio solo apparente, perché le occasioni limpide restano poche.

Ripresa tra cambi e gestione: Audero e Muric, protagonisti silenziosi

Nicola prova a cambiare qualcosa inserendo Johnsen e passando a una difesa a quattro. Poco dopo arriva anche il momento più atteso: il rientro in campo di Domenico Berardi dopo due mesi di stop. Applausi del pubblico, presenza che dà fiducia, leadership ritrovata. Il Sassuolo però non accelera, preferisce gestire. La Cremonese aumenta il pressing ma fatica a trovare varchi puliti.

Nel secondo tempo emergono i portieri. Audero si riscatta parzialmente con una grande parata sulla punizione di Laurienté, evitando il raddoppio. Muric risponde con interventi puntuali nel finale. Parate decisive, tempi giusti, nervi saldi. Sono loro a mantenere il punteggio bloccato, trasformando gli ultimi minuti in una lunga attesa per entrambe le squadre.

Il finale che poteva cambiare tutto

Nel recupero la Cremonese ha due occasioni enormi. Prima la traversa colpita da Pierini, poi il pallone del possibile pareggio sui piedi di Bonazzoli. Occasione enorme, conclusione debole, chance sprecata. È l’immagine che riassume il momento dei grigiorossi: costruiscono, arrivano vicini al gol, ma non riescono a concretizzare.

Con questi tre punti il Sassuolo sale a quota 26 e si allontana dalla zona più calda. Vittoria che pesa, classifica più tranquilla, fiducia ritrovata. La Cremonese resta ferma a 23, ancora con un margine sulla retrocessione, ma il digiuno di successi inizia a preoccupare. Per Grosso è un punto di ripartenza, per Nicola un’altra occasione mancata. Una partita decisa in tre minuti, ma che racconta molto più di un semplice 1-0.